
Atreju 2007 è volto al termine;è finita per noi un’esperienza bellissima,una spedizione dedita si ad una maturazione politica e all’impegno verso il partito,ma soprattutto al divertimento,alla gioia e ad un senso di cameratismo bello,sano ed indimenticabile…prima che compagni di viaggio,compagni di vita,politica e non; Rolando,Giuseppe,Ciro,Nicola,l’amico Antonio(grande il suo BMW nelle notti romane di Rolando e Ciro…),il “maestro”Gianmario e l’inesauribile Dino,tutte persone che fanno grande ed affiatato questo gruppo(compreso Dino,pure se è milanista…
).Atreju si è confermata una bellissima esperienza,ricca di nuove conoscenze ogni volta e di consolidamento di quelle precedenti…potremmo raccontare tanto di questa fantastica spedizione che ha bissato quella dell’anno scorso;tutto perfetto,anche il campeggio che era una m…ehm,che lasciava a desiderare ma che ha contribuito alle nottate,alle partite a scopone e ha stretto più forte un’amicizia già vecchia e collaudata:qualla con il Vino;senza dire che senza la mancanza della tv in camera non avremmo potuto vendere le partite di Play Station nel nostro stand sul plasma e quindi non avremo avuto la nostra “cassa comune”(prima o poi Sciotto avrà la sua rivincita,Peppe sfiderà chiunque,Nicola incasserà più soldi di tutti
)!.Possiamo dire solo questo:ARRIVEDERCI AD ATREJU 2008!

VIVA L'ITALIA!

11 Settembre 2001: il più grande orrore della storia degli ultimi 20 anni.
Il mondo intero non dimentica ciò che hanno fatto i terroristi quel giorno.
NEVER FORGET 9/11.
Oggi è il Vaffanculo Day. Una idea di Beppe Grillo oggettivamente simpatica, un po’ populista (mandare tutti a fanculo è la cosa più semplice, ma poi?) ma simpatica.
Ma la proposta di legge di iniziativa popolare che si potrà firmare presso i banchetti organizzati per il V-day è da mandare sinceramente “a fanculo”.
1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
CORRUPTISSIMA RES PUBLICA, PLURIMAE LEGES
“Quanto più è corrotta la repubblica tanto più sono numerose le leggi”, insegnava Tacito. L’intento della proposta è moralmente condivisibile. Ma serve davvero una legge per evitare che un condannato in via definitiva sieda in Parlamento? La moralità è ad un punto così basso? Sì. Ma invece di creare una nuova moralità, richiesta - a voce - dalla stragrande maggioranza degli italiani, si cancella la moralità per far posto ad una legge.
Quanto a coloro che sono in attesa di giudizio, vige, secondo Costituzione, la presunzione di inocenza. Certo, chi è indagato per Mafia, potrebbe prendersi un “giro” di pausa, ma se tale sensibilità non viene “sentita” da un partito o da una coalizione, sta al popolo giudicare, tramite il voto.
2. DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
LIBERTA’ DI SCELTA DELL’ELETTORE
Anche qui ci troviamo dinanzi ad una proposta sbagliata ed inutile. Il vero problema è il numero dei parlamentari (come si fa a conoscere vita, morte e miracoli di 1000 soggetti) e la legge elettorale che li manda in Parlamento, non il numero dei mandati. Certo, vedere certa gente (anche di AN) sedere per decenni in Parlamento senza fare nulla fa incazzare. Ma alcuni partiti (Ds e Pdci) hanno già intrapreso un sistema i limiti dei mandati per i deputati che non hanno un rilievo nazionale. Perchè limitare i mandati ai parlamentari di spessore? I partiti e l’elettorato devono saper creare un “sistema” senza alcuna legge. Vedi punto 1.
3. ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
COLLEGIO ELETTORALE: SELEZIONE E SCELTA
I fan di Grillo e della preferenza hanno memoria corta (già dimenticata la Prima Repubblica, un sistemabastao sulla preferenza?) e scarsa conoscenza degli Enti locali, specie quelli del Sud. Come ha detto Fini sul blog di Grillo, “è indubbio che nel passato la raccolta delle preferenze ha alimentato, per la grande quantità di risorse finanziarie necessarie, la corruzione. Per consentire agli elettori di scegliere (vanno) meglio i collegi uninominali“.
Con il collegio, il partito fa una scelta (meglio se attraverso le primarie), ma poi l’elettore è libero di votare o meno la persona scelta dal partito.
Con la preferenza, viene eletto chi ha un “centro di potere”, come nella Prima Repubblica. Il livello degli eletti? Bassissimo, basta guardare consigli comunali e/o regionali. La frammentazione? Altissima, ogni eletto pensa solo a se stesso ed a come fare per aumentare le preferenze personali. E la spesa pubblica - quella della “Casta” - corre, come mostrato anche scientificamente da uno studio di Tabellini/Persson.
Insomma, vaffanculo alla proposta di legge di Beppe Grillo. Torni a fare il comico. Già c’è troppa gente che fa ridere nel teatrino della politica italiana.
BRAVO GIANMARIO!!
VIVA L'ITALIA!

Da mercoledì 12 a domenica 16 settembre 2007 torna ‘Atreju’, la Festa Nazionale di Azione Giovani, tradizionale evento di grande rilevanza, atteso e seguito da opinione pubblica e media, che giunge quest’anno alla sua VIII edizione.
Ancora una volta ci ritroveremo a Roma, provenienti da tutta l’Italia, per approfondire i temi più discussi del nostro tempo e lanciare le campagne che ci vedranno schierati in prima linea nei mesi successivi all’appuntamento.
Una grande occasione per dedicare quattro giorni alla politica nel senso più puro del termine, ma anche per raccontarci, interagire con la società e con la nostra generazione.
Non solo: un appuntamento utile a definire gli strumenti e le idee per affrontare una sfida rinnovata. Una stagione, la prossima, che ci vede all’opposizione di un Governo schizofrenico e traballante, nella quale saremo chiamati ad un impegno straordinario e valoroso.
Per questo a Roma la nostra Comunità deve mostrarsi a se stessa e agli altri per quello che è, ovvero il più grande movimento politico giovanile d’Italia, con una storia importante alle spalle ed un degno futuro riflesso negli occhi.
Dopo un lungo periodo di assenza finalmente torneremo alle pendici dei sette Colli che costeggiano il cuore di Roma, al cospetto del Colosseo. Sarà infatti il parco del Celio la suggestiva cornice che ospiterà la nostra tradizionale festa, che per la sua settima edizione si presenterà con un villaggio rinnovato e come sempre colmo di stand. Cercheremo, anche per questa edizione, di arricchire il contesto con le iniziative più variegate, anche al di fuori del programma della manifestazione.
Attraverso gli incontri e i dibattiti in programma, ma anche con il nostro modo di vivere insieme l’evento, cercheremo di esporre il nostro manifesto culturale e di valori, tenteremo di organizzare i nostri pensieri e pianificare le nostre campagne politiche.
Due i dibattiti di particolare interesse politico: il primo giovedì 13 settembre. Per la prima volta infatti Silvio Berlusconi si confronterà con Azione Giovani, in un dibattito a 360 gradi. Il secondo, quello probabilmente più atteso, sabato 15 settembre alle ore 11.00: un versus ad Atreju 2007, tra il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini e Walter Veltroni, futuro leader del nascente Partito democratico.
Come al solito, comunque, non si parlerà solo di politica, ma anche di sport, società, musica, costume e molto altro.
Ed infine gli spettacoli serali, il programma sul quale stiamo lavorando è ricco di appuntamenti emozionanti, divertenti, imprevedibili, spesso auto-prodotti, sul modello di quegli show dal vivo dedicati agli anni ’80 che hanno fatto molto parlare di noi negli anni scorsi.
Quest'anno poi avremo anche un famoso cantautore che certamente richiamerà tantissimi giovani e che abbiamo apprezzato per le sue canzoni, sempre presenti nelle radio italiane: Mario Biondi, che si esibirà venerdì 14 settembre.
Si farà molto tardi ogni sera, ma al mattino sapremo ridestarci per partecipare con entusiasmo ad una nuova giornata di Festa.
E’ un’occasione che non possiamo perdere, per aprire anche questa stagione con una grande manifestazione degna della nostra tradizione. Torniamo a giocare in attacco, onoriamo la nostra appartenenza.
In alto i cuori!
Naia obbligatoria, Giorgia Meloni: “E’ ormai scontro frontale tra giovani e Governo Prodi si prepari ad un autunno di protestee mobilitazioni”
Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani, dichiara in un nota: “L’ipotesi di reintrodurre il servizio di leva obbligatorio conferma lo scontro frontale esistente tra la gioventù italiana e questo Governo. Non bastavano le volontà di precarizzare la famiglia, di negare il diritto al lavoro e alla pensione, di abbattere i fondi universitari e scolastici, di impedire l’accesso al credito e di considerarci una generazione di bulli, pupe e drogati: ora si paventa la possibilità di reinserire la naia solo perché abolita dal centrodestra, per far perdere un anno di vita ai giovani ”.
“Più passano i giorni, più cresce l’esigenza tra i ragazzi di dar vita ad una rivolta generazionale. Per quel che riguarda Azione Giovani, non abbiamo intenzione di restare a guardare e ribadiamo la volontà di aprire un tavolo di confronto con tutti gli under 35, per dar vita a “Generazione Versus”, un nuovo soggetto trasversale, che monitorerà con appositi rapporti le risposte della politica alle nuove generazioni. Il governo Prodi e i sui schizofrenici ministri si preparino ad un autunno di proteste e manifestazioni”, conclude Giorgia Meloni
Strage di Bologna, Giorgia Meloni: “Se Prodi vuole verità non vendetta sostenga la revisione del processo”
“La strage di Bologna è senza dubbio uno dei capitoli più dolorosi della storia italiana”, questo il commento di Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e promotrice - assieme all’on. Fabio Rampelli – di un’interpellanza urgente presentata questa mattina da Alleanza nazionale e sottoscritta, tra glia altri, da Gianfranco Fini, Ignazio La Russa e Stefania Craxi, nella quale si richiedono al Governo notizie circa la vicenda di Massimo Sparti, principale accusatore nel processo sulla strage, sulla base delle nuove rivelazioni degli ultimi mesi, oggetto anche di importanti inchieste giornalistiche.
“Quanto emerso di fatto mette in discussione le sentenze di colpevolezza sancite dalla Corte Suprema di Cassazione. Far luce su quello che ancora oggi, dall’opinione pubblica, è classificato come un mistero irrisolto significherebbe onorare la memoria di quelle 85 vittime innocenti, che hanno perso la vita quel tragico 2 agosto del 1980, e consentire a tutte le famiglie coinvolte di conoscere la verità. Proprio per questo chiediamo al presidente del Consiglio Prodi, che oggi da Bologna ha giustamente chiesto verità e non vendetta, di sostenere la revisione del processo”.
www.giorgiameloni.garbatella.it
VIVA L'ITALIA!
Maledetto ’68. Maledetto l’anno in cui si avviò lo sfascio dell’Italia. Il movimento tanto celebrato per quaranta anni è stato in realtà il peggiore della recente storia nazionale. Si partì con l’obiettivo di buttare l’acqua sporca di una società ancora intrisa dell’autoritarismo fascista, delle scarse libertà riservate dalla famiglia ai giovani, della rigidità dei costumi. Ma insieme con l’acqua sporca si è buttato via anche il bambino. Sarebbe un errore criticare tutto il fenomeno, ma è giunto il momento per prendere atto che il fallimento è stato quasi totale. Doveva trattarsi di una rivolta per rendere liberi i giovani, superare il concetto arcaico di famiglia, emancipare le donne. Non è successo niente di tutto questo e anziché moderare i problemi si sono estremizzate le risposte. Il ’68 ha politicizzato la magistratura e messo in discussione la sicurezza del cittadino con una valutazione sociologica secondo la quale lo Stato deve stare dalla parte di chi sbaglia e non di chi è vittima perché la devianza è frutto della società. Ha rovinato la scuola, ormai incapace di educare e limitata nell’istruire, con tanto di bulli, professori che insegnano a rollare le canne e professoresse che fanno sesso di gruppo con i discenti. Ha massificato l’università rendendo inutile la laurea per lo sbocco professionale. Ha mortificato il merito, cancellato l’indispensabile principio di autorità, distrutto le regole gerarchiche che servono a rendere forti e ordinate le comunità. Ha cancellato il concetto di Nazione rendendo debole l’Italia, ha risposto all’eccesso di presenza della Chiesa con una laicizzazione così forte da dar vita a un relativismo che fa dell’uomo un oggetto senz’anima, ha introdotto regole così folli nel mercato del lavoro da sganciare di fatto il reddito dalla produttività. Infine ha distrutto la famiglia, rendendo inascoltati i genitori e sbandati i figli. In Europa è iniziato il processo al ’68, con Sarkozy che parte dal simbolo della classe in piedi quando entra l’insegnante, l’inglese Scruton che fa discutere con il suo "Manifesto dei conservatori" e il tedesco Bueb che nell’"Elogio della disciplina" spiega che i giovani "hanno diritto" ad essere educati con autorità e amore. Dietro Francia, Inghilterra e Germania deve accodarsi l’Italia, avviare il processo al "maledetto ’68" e ripristinare quelle vecchie e sane regole senza le quali la nostra società non ha futuro. Il compito della destra è di garantire più meritocrazia e meno egualitarismo, più autorità e meno anarchia, più disciplina e meno lassismo, più ordine e meno caos. Senza più complessi, trovando il coraggio delle altre destre occidentali.
Editoriale di Italo Bocchino.
VIVA L'ITALIA!
Azione giovani lancia il manifesto di “Rivolta generazionale per il diritto al futuro”: un appello trasversale aperto a tutte le organizzazioni giovanili di partito e non, per rivendicare il diritto al domani.
Pensioni a rischio, diritto alla casa violato, lavoro e famiglia precari, droga, università baronali, scuole fatiscenti, centri sociali spacciati come unica forma di spazi di aggregazione, caste: sono questi i temi del dibattito politico nazionale, che pongono il futuro dei giovani al centro di una diatriba senza precedenti. Azione Giovani è chiamata ad un intervento immediato, per difendere una intera generazione e per rispondere con i fatti a coloro che credono in questo grande movimento giovanile Vogliamo concludere questa stagione politica con una iniziativa di piazza che ci veda comunque presenti nonostante il caldo, per poi ritrovarci tutti insieme e più agguerriti che mai a settembre, per Atreju 2007 ed iniziare insieme un anno politico delicato, che ci vedrà schierati in prima linea, nel rispetto di quella tradizione di ribellione e di lotta, che ci contraddistingue e che fa parte della nostra cultura dell’azione.
Ci ritroveremo davanti Montecitorio, giovedì 26 luglio, dalle ore 9.30 in poi, per presentare in anteprima quella campagna di sensibilizzazione, che svilupperemo a partire dal mese di settembre e che lanceremo su tutto il territorio nazionale, portandola avanti fin quando la situazione attuale non cambierà radicalmente.
“Basta cazzate. Rivolta generazionale”: è questo lo slogan che caratterizzerà la nostra battaglia, contro chi vorrebbe attribuire gli status di ‘bulli e pupe’ ad un intero popolo di giovani, continuamente criminalizzato e bombardato dai giudizi ingenerosi e devianti dei media e dell’opinione pubblica per le follie di pochi, ma che in realtà cela un mondo di ragazzi impegnati quotidianamente e che vorrebbe solo avere il diritto di costruirsi un futuro dignitoso.
Dobbiamo dimostrare ancora una volta di essere avanguardia di una generazione, che deve ribellarsi a questo scempio che si sta consumando impunemente e che getta solo ombre sul domani. Esiste un popolo di ragazzi che ambisce a realizzarsi attraverso la costruzione di una famiglia, attraverso la gioia di poter acquistare una casa, per mezzo di un lavoro appagante e con la sicurezza di non dover aspettare di compiere 100 anni per poter andare in pensione e godersi un meritato riposo dopo un’intera vita di sacrifici.
Per questo sarà la rivolta generazionale l’input che lanceremo, per questo non ascolteremo più le cazzate di un governo schizofrenico e di quelle lobby che paralizzano l’Italia e che sono disposte a compromettere il nostro futuro pur di ricavarne benefici per pochi.
Ci vediamo giovedì 26 luglio, alle 9.30, a piazza Montecitorio, di fronte all’ingresso principale della Camera dei Deputati.
TUTTI A ROMA!!!

Vuole vedere quante persone la leggeranno. La poesia dice abbastanza.
DANZA LENTA
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?"
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
"lo faremo domani?"
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.
Inoltra questa poesia via email. Le e- mails vengono conteggiate.
VI PREGO SPEDITE QUESTA EMAIL A TUTTI QUELLI CHE CONOSCETE e magari anche a quelli che non conoscete.
E' la richiesta si una ragazzina speciale che presto lascerà questo mondo acausa del cancro.
A questa ragazzina rimangono pochi mesi di vita e come ultimo desiderio ha voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà farlo.
Se spedisci questa e mail al maggior numero di persone possibili, potrai dare a Lei ed alla sua famiglia una piccola speranza perchè per ogni nome a cui verrà inviata The American Cancer Society donerà 1 cent per pagare le sue cure ed il piano di tentativo di guarigione.
Un ragazzo l'ha mandata a 500 persone! ma basta che noi tutti lo facciamo ad almeno a 5 o 6 persone.
Non ti si chiedono soldi ma solo un po del tuo tempo.
Prof. Alessandro Cicognani
Direttore Unità operativa di Pediatria,